Il bando e la domanda di finanziamento
Ogni anno la Regione Piemonte pubblica un bando ai sensi della Legge Regionale 11/2018, articolo 23.
Le domande di contributo a sostegno dei programmi di conservazione, descrizione, catalogazione, digitalizzazione di archivi e patrimonio documentale devono essere presentate entro le scadenze indicate annualmente dalla Regione e devono concernere attività già avviate la cui conclusione viene indicata nel bando stesso.
A fine 2023 sono iniziate le attività burocratiche volte alla predisposizione del progetto e alla scelta del materiale archivisto da restaurare.
Abbiamo quindi contattato i professionisti del settore per avere dei preventivi corredati da progetti tecnici, necessari per la domanda.
In seguito abbiamo contattato la Pro Loco di Salza e l'Ecomuseo delle miniere e della Val Germansca per condividere il progetto e ottenere il loro appogio. Entrambi hanno formalizzato la loro collaborazione con lettere di sostegno.
La stesura dell'istanza con relativa modulistica e atti propedeutici è stata oggetto di molte ore di lavoro nel mese di agosto 2024.
Contestualmente si è provveduto a richiede le neseccarie autorizzazioni alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta. L'autorizzazione al restauro, con indicazioni è prevenuta al 06 agosto 2024.
A questo punto eravamo pronti per presentare l'istanza entro la scadenza prevista: le ore 12.00 del 17 settembre 2024.
Con determina dirigenziale ATTO DD 410/A2001C/2024 del 13.12.2024 la Regione Pimonte ci ha ammesso a finanziamento.
Il nostro progetto "Riscoperta del territorio e della sua storia attraverso una mappa catastale" si è classificato al primo posto con 85 punti su 100 e un finanziamento pari al 90% dei costi ritenuti ammissibili.
Pertanto, il Contributo concesso ammonta a euro 7.743,00 a fronte di una spesa totale pari ad euro 10.500,00
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La scelta: perchè la mappa ed il volume?
Abbiamo scelto questa mappa del 1700 perchè era tra i documenti storici più deteriorati presenti nel nostro archivio e siamo andati alla ricerca del relativo volume catastale perchè sono due documenti complementari che ahnno bisogno di essere letti insieme per restituire un quadro storico più completo e approfondito.
"La mappa catastale si presenta conservata arrotolata. All'apertura ed allo srotolamento si notano immediatamente lunghi strappi
longitudinali duovuti a manipolazione non corretta nel corso del tempo, il manufatto è formato da 33 fogli di carta vergata di alta
grammatura adesi tra loro con colla proteica sui quali sono stati usati media grafici e pittorici quali inchiostro ferrogallico, grafite e
acquerelli. Aperta del tutto la mappa questa non presenta problemi dovuti a umidità, i media grafici sono in buone condizioni e ben
leggibili; i danni che si osservano al recto sono una copiosa quantità di deposizioni polverose e numerosi strappi e lacune ai margini destro
e sinistro. Al retro non vi è alcuna foderatura, motivo per il quale gli strappi hanno progredito verso il centro del manufatto con facilità,
anche su questa superficie si riscontrano deposizioni polverose e tentativi di riparazione agli strappi tramite l'applicazione di braghette in carta con colla proteica, queste però in alcuni punti tendono a creare tiraggi anomali e deformazioni."
Questa è la descrizione che il dottor Capra ha fatto della nostra mappa di comunità. Era importanet salvarla prima che andasse persa in modo irrimediabile portandosi con se, un pezzo della nostra storia.
Il volume castale era in miglior stato di conservazione ma richiedeva anch'esso di essere restaurato, presentando strappi e deformazioni ma contenendo molte tavole acquarellate e ripiegate.
Il registro catastale ha una coperta in piena pelle con decorazioni effettuate tramite spugnatura in inchiostro, lo stato di conservazione è
buono, si osservano leggeri danni agli angoli deformati e con piccole lacune. Aprendo il volume tutti i fascicoli hanno la cucitura recisa
lasciando le carte uscire fuori cassa, di conseguenza si possono notare strappi, deformazioni e deposizioni polverore ai margini di tutte le
carte. Non sono presenti danni da umidità e l'inchiostro appare stabile e senza problemi di acidità. Sfogliando le carte si notano i cinque
nervi in corda sui quali sono state cucite, non si riscontra la presenza di capitelli o di segni della loro presenza in passato; all'interno del
volume sono presenti in gran quantità tavole topografiche acquerellate e ripiegate.
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Le operazioni di restauro
I manufatti sono stati consegnati per molti mesi al dottor Capra che ha provveduto al restauro.
Quando la mappa ci è stata riconsegnata siamo rimasti esterefatti, la qualità dei lavori eseguiti ci ha restituito un pezzo del nostro passato.
La mappa è stata anche scansionata e caricata del portale memora della Regione Piemonte.
Inoltre ne è stata stampata una copia in scala in modo da portela rendere fruibile alla popolazione preservando l'originale.
Riportiamo alcuni brabi tratti della relazione finale.
Operazioni di restauro effettuate
• La pulitura a secco recto e verso è stata eseguita con gomme wishab e microaspiratore.
• La rimozione delle toppe è stata effettuata tramite umidificazione e riattivazione della colla proteica ed eliminazione con spatole.
• Il reintegro delle lacune è stato effettuato con velo carta giapponese da 70 gr/mq adeguata cromaticamente, al verso i lembi degli strappi sono stati riavvicinati e fissati con carta giapposese Kozo da 30 gr/mq, al recto con velo giapponese da 6 gr/mq, l'adesivo impiegato è Tylose al 4%.
• Alcune sovrapposizioni tra le carte originali sono state scollate e riadese previa umidificazione della mappa per eliminare tensioni e deformazioni causate dal montaggio dei fogli con andamenti diversi di filoni e vergelle.
• La foderatura è stata eseguita al verso su superficie piana in legno con interposizione di tnt tra il recto delle mappa ed il piano; un
primo strato di carta giapponese da 35 gr/mq è stata applicata con amido Zin-Shofu e colla EVA in addizione al 20%, successivamente è stato pplicato un secondo strato in carta giapponese da 56 gr/mq con amido Zin-Shofu e colla EVA in addizione al 20%.
• La mappa foderata è stata separata dal piano tramite recisione di margini
• il restauro è stato ultimato tramite operazioni di rifinitura quali piccole inegrazioni a livello con carta giapponese da 70 gr/mq, suture con velo giapponese da 6 gr/mq e reintegri cromatici.
• Per la conservazione la mappa è stata dotata di un tubo rivestito in carta acid-free e di una scatola in cartoncino acid-free.
Catasto
La restituzione
La restituzione alla comunità è stata fissata per
sabato 23 agosto 2025 alle ore 17.00.
Breve introduzione da parte del Sindaco
Intervengono in seguito:
Ettore Peyronel - storico locale
Valerio Dott. Capra - restauratore
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Catasto
Patrimonio culturale
Acquisizione di conoscenza
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