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Comune di Salza di Pinerolo
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Sportello linguistico
Lou tritori - Il territorio

Un po' drant d la Chntralo d' Masel, la vio groso viro a sntro e porto a la bourj cap-leuo d la Cumuno d' Salso, lou Deide, dount uno v la i avo co laz eicola elementara.

Lou teritori d la Cumuno nt uno bllo valaddo ms d l mountannha, cazi a la simmo d'uno d l brancha d la Germanasco, ooub un'aboundanso d pra e d bc d sap e d mlze tout a la viroun d vialgge, ntr l coutra d la Trousiro, d Fournt e d Lapar.

S d vrsant Nord d valoun, la s' po sinhal uno bllo sapo d'a p pre 200 ectra, dount la i surtout d faou e d sap, uno sors d'albre qu s trobbn p souvnt nt laz Alp ousidntala, e, un po' pi rmount, d mlze.



Una diramazione della carrozzabile di Massello, ad un centinaio di metri dalla Centrale, conduce al capoluogo del Comune, la borgata Didiero, sede un tempo della scuola elementare.
Il territorio comunale si distende nel verde vallone del Germanasca di Salza, che si apre da un ramo laterale della Val Germanasca e nel quale si possono ammirare ampie praterie, boschi di abeti e di larici racchiusi tra le costiere del Trusciera, del Fournt e del Lapar.

Sul versante Nord del vallone da segnalare un'apprezzabile abetina di circa 200 ettari, i cui nuclei principali sono costituiti da faggi e abeti bianchi, specie assai limitata nelle Alpi occidentali, e da larici nelle fasce pi alte.
 

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Lou nom - Il nome

La Cumuno, fin 1863, sanoumavo simplamnt Salso, nom qu vn d latin salicia, salicetum e qu proubablamnt dg ai sali, qu lei creisn aboundant. 
La i daoutri qu dn qu lou nom venro da uno fountano sal, ou da l salouira dount la s dounavo la sl a l bstia, ou co fin da un trn qu d sl dint, jo naturalmnt.

D 1892 Salso aquist da la Cumuno d Prl la frasioun d l Fountana; d 1928 ilh intr a f parto d la Cumuno d Masel e ilh peui tourno vngo aoutounommo d 1947.



Fino al 1863, il Comune si chiamava semplicemente Salza, toponimo di derivazione latina (salicia, salicetum) che ha probabilmente un'origine botanica ed indica una localit in cui abbondano i salici. Secondo un'altra fonte, il nome indicherebbe una sorgente salata o un luogo in cui si d il sale alle bestie, o ancora un luogo il cui terreno salato naturalmente.

Nel 1892 ha acquisito dal Comune di Prali la frazione Fontane, quindi nel 1928 stato incorporato al Comune di Massello ed infine diventato nuovamente autonomo dal 1947.

L vllha chava - Le vecchie cave

Vr la meit d l' 800, pluzioura chava d marmou rn t ubrta s l mountannha a la viroun d la Cumuno e i laz avn sfrut pr un po' d' tmp. L' proubabble qu' fousn jo t utiliz d Mouain Agge, prqu un lei vo la marco d travalh qu' lei avn jo fait.



Verso la met dell'ottocento sui monti circostanti il Comune furono aperte numerose cave di marmo bianco, grigio e bardiglio, che vennero sfruttate per un certo periodo e che probabilmente venivano gi utilizzate in epoca medioevale, poich presentavano i segni di precedenti e primitivi sbancamenti.

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La tna d l Fountana - Le miniere di Fontane

nt la Cumuno d Salso, tac a l meizoun d l Fountana, la s trobbo calcuna d l vllha galara d piro douso, a cazi 1400 mttre doutor. La s po snhal coum pounty ntrsant, qu beuico s toutto la valaddo, la plaso qu dap d la galaro dto Gianfranco, proppi s dun prsipsi..

Nel Comune di Salza, prossimi allabitato di Fontane, si trovano alcuni dei vecchi siti minerari di talco, a circa 1400 m. di quota. Si segnala di discreto interesse paesaggistico un punto di belvedere localizzato sul piazzale prossimo alla galleria denominata Gianfranco, che presenta un improvviso strapiombo sulla valle.



Cant la s coumns a gat
Lstrasioun d minerl nt l Valadd coumnso vr lhann seisanto d XIX sicle, oou lsfrutamnt d calc chitta chava d tro nro nt la zono d Poumar, ma s deivloppo moc oou la coultivasioun d depozit d piro douso, e lersto la prnsipalo activit ecounoumicco d la zono.

Lattivit estrattiva
Lattivit estrattiva nelle Valli inizi verso gli anni sessanta del XIX secolo, attraverso lo sfruttamento di alcune piccole cave di grafite nella zona di Pomaretto, ma solo con la coltivazione dei ricchi giacimenti di talco si svilupp, diventando la prima attivit economica del bacino.



La piro douso
La piro douso l lou mnc dur d metal, ma queito po ntmn lou viddre. Ilh diversa proupriet: l un boun izoulant, un lubrificant a sch e ilh absorbo bn l soustansa grsa e l coulourant.
trobbo soun aplicasioun n lndstrio alimntaro (brilhanteuiro da r ), d laz stofa, d pape, d viddr, n farmaso, n cousmtico, n l fabricca d l coulour e d l vrns.

Il talco
Il talco il meno duro dei metalli, ma cotto pu scalfire il vetro. Ha diverse propriet: un buon isolante, un coibente, un lubrificante a secco, ha un alto potere assorbente delle sostanze grasse e delle materie coloranti.
Trova applicazioni nellindustria alimentare (brillantatura del riso), tessile, cartaria, vetraria, farmaceutico-cosmetica, chimica, dei colori e delle vernici.



Cant l galara d la Val Germanasco an paris
Lrchrcho d la piro douso sncamino oou calc dificult. La s coumnso a gat snso uno vro ourganizasioun. La s tiro foro d sl d gros laouza, l pi aouta, pr f dsta, d plat, deicula, d pla, d fre da rpas, deichoudo-leit, dancre e dun po tout soc po srv da utiliz tui l jorn.
nt la sgoundo meit d leutsnt, calcun d Prie e d Prl coumnso a cur a la viroun d Crozt e d l Fountana, pr tir foro l bloc d minerl qu lei aflouravn.
Surtout uno donno s fai valgu n qutto activit, uno Rostagno d la Sannha, frasioun d Pre, qu fai gat divrsi toc d galaro nt la zono d Fai e d Crozt. Toutta eicl chitta tuna, e calcuna un po nc l v euiro, laz n pilh lou nom d L trapoun d la Rooutannho. n pi, qutto donno, pitost courajouzo, ilh fin fait bt un moulin arnt a sa meizoun; l t la primmo v qu la s prouv a moulin la piro douso..
Tout eiqun srvi pr tir latansioun d daoutra coumpanha e parlh l coumns uno courso pr laproupriasioun d trn qu poun se sfrut.

Nascita delle miniere in val Germanasca
La ricerca del talco decoll in origine con varie difficolt. Inizialmente si scavava in modo irrazionale. Si ricavavano dagli strati superficiali del terreno grosse lastre, allo scopo di fabbricare stufe, piatti, scodelle, padelle, ferri da stiro, scaldaletti, calamai o altri oggetti di uso quotidiano. Nella seconda met dellOttocento furono alcuni valligiani di Perrero e Prali che iniziarono a scavare nei dintorni di Crosetto e di Fontane, allo scopo di portare alla luce i blocchi di minerale che affiorava in quelle zone. 
In particolare, si distinse in questa attivit una donna, tale Rostagno di Sagne, frazione di Perrero, che fece scavare diversi spezzoni di galleria nelle zone di Faetto e di Crosetto. Tutti questi scavi, in parte ancora visibili, presero il nome di L trapoun d la Rooutannho. Non solo, ma questa donna, assai coraggiosa, fece addirittura edificare un mulino nei pressi della sua abitazione; fu il primo tentativo locale di macinazione del talco.
Questo serv a richiamare lattenzione di altre compagnie e si svilupp una corsa per lappropriazione delle aree sfruttabili.



Deiplasamnt d l galara
A la viroun d 1880 l galara d piro douso s troubavn a Pral, a Fai, a Manllho, a Salso e a Roure. Tutta la chitta coumpanha, fin a qullepocco, vendn a Bianon tant la piro douso coum la marquiztto. Pi tart, la s peui pns a la coustrusioun d moulin: Prie e a San Sebastian pr la piro douso e soubbre Peirouzo pr la tro nro.

Dislocazione delle miniere
Intorno al 1880 le cave di talco erano dislocate a Prali, Faetto, Maniglia, Salza e Roure. Tutte le piccole compagnie, fino a quellepoca, vendevano a Brianon tanto il talco quanto la pirite. In seguito si provvide alla costruzione dei mulini: a Perrero e a San Sebastiano per il talco e a monte di Perosa per la grafite.


 
Trasport d materil
Dmprim, lou materil quun avo tir foro un lou moulinavo soumariamnt e un lou pourtavo aval n d bnna, s d l rbl da l donn e dai mein, s d teleferica e ooub d cart.
Unobbro grandiouzo, counouiso n la valaddo coum Lou gran courdoun d Count Braydoou simplamnt La Braido l t lmplant fourm da d teleferica e d decauville a la v, qu prmto d fa arib la piro douso da Sapatl (m. 2034) e d Malzas (m. 1800 nviroun) fin a lstasioun d grosi qur d Pont d la Vllhoa 800 m. d outour.
Lou Gran Courdoun vn inaougur lou 23 dotobbre d 1893 e pr loucazioun la s fai uno grso fto.

Trasporto del materiale
Inizialmente il materiale estratto veniva macinato sommariamente e portato a valle in gerle, su slitte trainate da donne e bambini, su teleferiche e mediante carretti.
Unopera grandiosa, conosciuta in valle come Lou gran courdoun d Count Braydo o semplicemente La Braydo fu limpianto costituito da un sistema misto di teleferiche e decauville che permise di fare arrivare il talco da Sapatl (m. 2034) e da Malzas (m. 1800 circa) fino alla stazione dei grossi carri del pont d la Vllho, a 800 m. di quota. Venne inaugurata il 23 ottobre 1893 e per loccasione si band una grossa festa.



L counchesioun
D 1907 la Soucht Talco & Grafite Val Chisone rlvo bin d galara n Val Germanasco e, ntr lou 1918 e lou 1920, toutta l counchesioun d Col d la Rousso n Val Clzoun, qu dounavn jo da travalh a p d 300 ouvre.
L coumpanha, pr agu lou drit dsfrut l depozit, l dvin pag ai prouprietar d trn, a tittre dafit, uno soummo noum Lou drit d la peiro douso, e lro uno bouno sorso pr l prouprietari d foundou. La lgge da 29/07/1927 amno co pr la piro douso lou regimme minerari, parlh lou sousl arsto prouprit demanialo e lou drit d la peiro dousodispari.

Le concessioni
Nel 1907 la neonata Societ Talco & Grafite Val Chisone rilev numerose miniere in Val Germanasca e, fra il 1918 e il 1920, tutte le concessioni del Colle della Russa in Val Chisone, che davano gi lavoro a pi di 300 operai. 
Le Compagnie, per avere il diritto di sfruttare i giacimenti, dovevano pagare ai proprietari del suolo, a titolo di affitto, una somma definita Lou drit d la peiro douso, e ci costituiva per i proprietari dei fondi una buona fonte di reddito. La legge del 29/07/1927 introdusse anche per il talco il regime minerario, cosicch il sottosuolo divenne propriet demaniale e lou drit d la peiro douso fu estinto.



L coundisioun d travalh d lhouvre
S lou trasport s moudernizavo, tutn l sistemme dstrasioun d minerl arestavn primourdil.
Fin 1925, pr plas lesplouzou, l miner fzin d prtur n manouvrant a man uno lonjo pountio n fre e un gr martl. Fin qu la prfourasioun ro t faito a man, la silicozo ilh ro p counouiso. La difuzioun d qutto malato tacco poqqui ann apre lntroudusioun d l prfouratris a aire coumprs, a sch, e fai s victimma fin vr lhann seisanto, cant finalmnt la pousiro callo un poc oou lmpiec d l prfouratris a iniesiun idroulico.
ntr lou 1930 e lou 1960 cazi toutta l familha d la valaddo avn almnco un mort pr silicozo.
La mourdernizasioun continuo ooub lntroudusioun d l pala mecnica, fin a arib a l pi moudrna pala diesel e a lesplousiou n gelatino ooub nto eltricco.
 
Condizioni di lavoro degli operai
Se si modernizzava il trasporto, restavano primordiali i sistemi di estrazione del minerale. Fino al 1925, per sistemare lesplosivo, i minatori praticavano fori manovrando a mano un lungo punteruolo di ferro ed un grosso martello. Finch la perforazione venne effettuata manualmente, la silicosi non era conosciuta. La diffusione di questa malattia inizi pochi anni dopo lintroduzione delle perforatrici ad aria compressa, a secco, mietendo vittime fin verso gli anni sessanta, quando finalmente la polverosit diminu con limpiego di perforatrici ad iniezione idraulica.
Fra il 1930 e il 1960 quasi ogni famiglia della valle contava una vittima della silicosi al suo interno.
Lammodernamento continu con lintroduzione di pale meccaniche, fino ad arrivare alle odierne pale diesel e allesplosivo in gelatina con innesto elettrico.



La salutte d mineur
La i pluzioura razoun qu fan e qu fzn, surtout pr lou pas, risc la salutte d lhouvrie mb qu travallhn sout a tro: la mancanso d lucche, la pocco plaso, la mancanso daire, souvnt charj d pousiero d peiro douso e d roccho, lamplificasioun d tapagge doun da laz splouzioun e da l mqquin qu la sutilzo, coum l prfouratrs, l sampa e l sounda, lhacrazamnt e lheicais mprevouaiabble, lou dange pr l minna.

La salute dei minatori
I fattori che pongono e che ponevano, soprattutto in passato, a rischio la salute degli operai durante il lavoro di estrazione in sottosuolo sono molteplici: la mancanza di luce, la ristrettezza degli spazi, la mancanza daria, spesso carica di polvere di talco e roccia, lamplificazione dei rumori emessi dalle frequenti esplosioni e dai macchinari utilizzati, come perforatrici, picconatori e trivellatrici, crolli e frane imprevedibili, pericoli connessi allimpiego di esplosivo...



La silicozo
La silicozo l uno malato poulmounaro qu dpndo da la quantit d pousiro quun rspiro, d tous d silice qu la i a la viroun e da gaire duro lou travalh nt un ambint p san. Lou nourml teis spunho d poulmoun s trasfourmo nt un teis fibro, coum qul duno chicatrs. Pi lhann pasn pi la sagrvo, prouvoucant uno nsufiznso d rspirasioun, e un counscant dann queur.
La malato po co se f pi gravo bin dann apre qu lou travalh jo fun. La mort d malavi souvnt dgo a d coumplicasioun ai poulmoun e queur. Lou cors d la malato po se dai quinze ai trntann. Lhouvre ncharj d la prfourasioun n roccho soun pi spouz a la silicozo qu lhouvre ncharj d l coultivasioun, qu rspirn mnc d pousiro d silice, ma co samp, deicharj nt i fournl, charj ooub la palo mecnicco la po se bin dangeiro.

La silicosi
La silicosi una malattia polmonare che dipende dalla quantit di polvere inalata (biossido di silicio), dal tasso di silice libera e dalla durata del lavoro nellambiente insalubre. Il normale tessuto spugnoso del polmone si trasforma in un tessuto fibroso, come quello di una cicatrice. Negli anni questo fenomeno si estende, provocando una insufficienza respiratoria, e un conseguente danno cardiaco. . la malattia si aggrava anche in anni successivi allallontanamento dal lavoro nellambiente nocivo. La morte del malato spesso causata da complicazioni polmonari e da insufficienza cardiaca. Il decorso medio della malattia di quindici-trentanni. I lavoratori addetti alla perforazione in roccia sono pi esposti al rischio di silicosi dei lavoratori addetti alle coltivazioni, che inalano meno particelle di silice, ma sono a rischio comunque anche le operazioni di picconatura, scarico nei fornelli, caricamento con la pala meccanica, ripiena pneumatica.



La salvo-gardo e la valourizasioun d patrimoni d l galara.
Laz inouvasioun d la tcnologo, la gloubalizasioun d lecounoumo e la nssit dafrount la councournso an vitte trasfourm l tecnicca e l metodda d travalh, e parlh bin dmplant, quuno v srvn pr la proudusioun, s trasfourmn n d tacoun arqueoulogique. Pr p v disparise lou patrimoni minerari qu lou travalh d la gnt deis proudt n pi dun sicle, oou sa culturo, s tradisioun, s counouisnsa, s raport souchl e s realizasioun, la Coumunit d Mountanho d la Val Clzoun e Germanasco prpar, n coulabourasioun ooub daoutra foundasioun publicca, dmprziari e drprzntant d leicolo e d la culturo, un ntrsant prougt pr sa salvo-gardo, counsrvasioun e valourizasioun. L parlh qu nais lEcomuseo Regionale delle miniere e della Val Germanasca.

Salvaguardia e valorizzazione del patrimonio minerario
Le innovazioni tecnologiche, la globalizzazione delleconomia e la necessit di affrontare la concorrenza trasformarono rapidamente tecniche e metodi di lavoro, e cos molti impianti, da strumenti produttivi, divennero reperti. Per evitare che il patrimonio minerario prodotto in oltre un secolo di lavoro dalle genti delle valli Chisone e Germanasca, ricco di cultura, di tradizioni, di conoscenze, di rapporti sociali e di innumerevoli realizzazioni, scomparisse, la comunit Montana Valli Chisone e Germanasca ha attuato, in collaborazione con altri Enti pubblici, imprenditori e rappresentanti del mondo delle scuola e della cultura, un interessante progetto per la sua salvaguardia, conservazione e valorizzazione. nato cos lEcomuseo Regionale delle miniere e della Val Germanasca.



[Fonti: ROCHON Enrica, Lavoro minerario e rapporti sociali in una comunit della Val Germanasca, , tesi di laurea, Universit degli Studi di Torino AA. 1985/86.
AA.VV, Passi in galleria, il lavoro minerario nelle valli Chisone e Germanasca, Alzani ed. Pineirl, 1998.
Carlo FERRERO, La storia delle miniere, quaderno di documentazione della C.M. valli Chisone e Germanasca, Perosa Argentina, 1988]
 

Guicht d patou - Sportelli del "patou"

L guicht d patou soun un srvissi d la Coumunit d Mountannho d l Valadda d Clzoun e d la Germanasco qu' t ubrt mers ai finansiamnt d l'stat (dipartimnt pr lh'af rjounl), arib n aplicasioun d la lgge 482/99, faito pr counsrv l lnga qu soun parl mc da d minouransa, coum lou patou e lou frans. n notra Valadda lou prougt marcho oou la coulabourasioun d doua asouchasioun: "La Valaddo", qu' counsider cap-flo, pr l'aouto valaddo d Clzoun e "Amici della Scuola Latina", pr la baso valaddo e pr la val Germanasco 
L guicht d patou an lou but d rndre pousibblo uno coumunicasioun qu s fase n l doua lnga, italian e patou.
Gli Sportelli Linguistici sono un servizio istituito dalla Comunit Montana Valli Chisone e Germanasca grazie ai finanziamenti ottenuti dallo Stato (dipartimento per gli Affari regionali) ai sensi della Legge n. 482 del 15/12/1999 per tutelare le minoranze linguistiche storiche. Per le Valli Chisone e Germanasca il progetto condotto in collaborazione con lAssociazione "La Valaddo", che funge da capofila e opera nell'alta Val Chisone, e con lAssociazione "Amici della Scuola Latina", che opera nella Val Germanasca e nella bassa Val Chisone.
Gli Sportelli Linguistici hanno la finalit di condurre alla realizzazione della comunicazione bilingue occitano-italiano.



Sportello Sovracomunale Comunit Montana Valli Chisone e Germanasca
presso l'Ufficio Cultura
via Roma 22
10063 Perosa Argentina
Tel. 0121802512 - Fax 0121802540, 
Orari:
mars, jo e vnre dalle 8.15 alle 12.00
mrcre 8.15 alle 16.00

Sportello Sovracomunale Comunit Montana Valli Chisone e Germanasca
presso l'Ufficio Cultura
via Roma 22
10063 Perosa Argentina
Tel. 0121802512 - Fax 0121802540, 
Orari:
marted, gioved e venerd dalle 8.15 alle 12.00
mercoled 8.15 alle 16.00



LOU POUMAR
Lou "Guicht d patou" d Poumar al ubrt tou' l'ann, dui journ pr smano: lou mars e lou vnre apre marndo, da 13.15 a 17 oura.
Via Balziglia, 103 
10060 Pomaretto
tel.: 0121 803684
Pr l cumun d L Porta, Prml, Vialr, Sangerman, Pinacho, L' nvrs d' Pinacho, Peirouzo, Lou Poumar, Lou Prie, Salso, Masel, Prl.

POMARETTO
Lo Sportello linguistico di Pomaretto, aperto tutto l'anno, per due giorni la settimana: il marted e il venerd dalle 13.15 alle 17, vi lavorano tre traduttori.
Via Balziglia, 103 
10060 Pomaretto
tel.: 0121 803684
Facente funzione per i Comuni di: Porte, Pramollo, Villar Perosa, San Germano Chisone, Pinasca, Inverso Pinasca, Perosa, Pomaretto, Perrero, Salza, Massello, Prali.



VILLARETTO
a l'ufisi d l'Asouchasioun "La Valaddo", a Villaretto Chisone.
Tel. 346/9552568
Orari:
Luns 15.00-18.00
jo 9.00 12.00
Pr l cumun d Roure, Fnetrlla, Ushaou , Pradzal.

VILLARETTO
presso gli uffici dell'Associazione "La Valaddo", a Villaretto Chisone (Ex casa comunale).
Tel. 346/9552568
Orari:
Luned 15.00-18.00
Gioved 9.00 12.00
Facente funzione per i Comuni di Roure, Fenestrelle, Usseaux, Pragelato
 

Comune di Salza di Pinerolo - Borgata Didiero, 24 - 10060 Salza di Pinerolo (TO)
  Tel: 0121.808836   Fax: 0121.808836
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