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Ecomuseo delle Miniere e della Val Germanasca - Scopriminiera

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Percorso dei Murales

Una perla solitaria adagiata con cura da mani divine nel silenzio di un verdissimo fondovalle, là dove anche le montagne hanno abbandonato il carattere minaccioso per presentarsi agli occhi di chi le guarda con affabilità e calma. E' questa l'impressione che offre ai visitatori Salza di Pinerolo, piccolo Comune dell'Alta Val Germanasca, uno dei più piccoli d'Italia, posato a 1.215 metri di altitudine e a circa 70 chilometri da Torino.

Gli abitanti di Salza, nel 1998 hanno dato corpo ad una originalissima iniziativa, dimostrando un'apertura mentale e un dinamismo che coinvolge tutti i suoi abitanti, ottuagenari compresi. L'idea, probabilmente è maturata negli anni, in quei dieci anni di concerti con i maggiori cantautori italiani. Salza ha sempre avuto un rapporto felice con questi artisti: una passione che Pro Loco e abitanti hanno soddisfatto con il tradizionale concerto annuale. Per dieci anni, a luglio, sono saliti nel piccolo comune cantautori come Bennato, Ligabue, De Gregori, Bertoli; Vecchioni, Branduardi, Finardi, Ruggeri, richiamando migliaia di persone che spesso con l'occasione si fermavano a campeggiare per tutto il fine settimana. Nel 1998 si è deciso di lanciare un concorso nazionale per la realizzazione di 32 murales distribuiti su altrettante facciate. 'Canzoni in murales' il titolo dell'iniziativa, che ha subito raccolto l'adesione di numerosi artisti. Il risultato complessivo è tutto da vedere, da scoprire attraverso un percorso che si snoda nell'antico centro e poi lungo altre cinque borgate.


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Alcune foto dei murales

Eppure soffia Eppure soffia (P.Bertoli)
L'isola che non c'è L'isola che non c'è (E. Bennato)
Musica Ribelle Musica Ribelle (E. Finardi)
La Storia di Serafino La Storia di Serafino (A. Celentano)
Bandiera bianca Bandiera bianca (Battiato)
Il mare d'inverno Il mare d'inverno (E. Ruggeri)

Cantautori che si sono esibiti a Salza

Piccolo paese, grandi concerti! Quasi una favola iniziata nel 1988 quando il piccolo Comune di Salza con i suoi pochi abitanti seppe proporre Pierangelo Bertoli e fare centro con 1.700 paganti. Nel 1989 fu la volta di Roberto Vecchioni che richiamò a Salza 2.500 fans. Nel 1990 Enrico Ruggeri vide la presenza di 3.500 persone. Nel 1991 Eugenio Finardi fece registrare 3.000 spettatori. Nel 1992 il Concerto di Ligabue portò a Salza 3.000 persone.

Ligabue Ligabue
Branduardi Branduardi
De Gregori De Gregori
Enrico Ruggeri  
Pierangelo Bertoli  
Eugenio Finardi  

Forni e fontane

Passeggiando per le borgate di Salza si incontrano antichi forni e fontane.


Chiese cattoliche.

Campoforano: Chiesa della natività di Maria Vergine

Chiesa Nel 1688 avvenne l'erezione delle parrocchie della Val San Martino che furono separate da Perrero, fino ad allora unica parrocchia per tutta la valle, al Parroco di Massello fu chiesto di mantenere un Vicario a Salza. Non ci sono notizie certe sul fatto che prima di allora a Salza già esistesse la Chiesa. A Salza nel 1777 si registravano 128 cattolici , nel 1830 erano 204, nel 1838 erano 193, nel 1853 erano di nuovo 210. Dopo quell'epoca a causa dell'emigrazione e dell'inizio della fase dello spopolamento si ebbe un continua diminuzione della popolazione.

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Bosco di abete bianco

Bosco di abete bianco (iscritto al Registro Nazionale dei boschi da seme e sito di interesse proposto alla UE per la realizzazione della rete Natura 2000). Vallone di grande interesse storico, naturalistico ed ambientale. Presenza di itinerari escursionistici e piste forestali. L'area è in via di valorizzazione.


Forno per il pane

Borgata Campoforano.
La Porchetta alla Fortuné e il pane cotto nell'antico forno del paese è una specialità del vicesindaco Sanmartino Fortunato: lo tradisce l'ampio sorriso mentre sta infornando.

forno forno forno forno


 

 

 

 


Scuole Beckwith

Scuole Beckwith

Presenti nelle borgate Didiero, Fontane (nella foto) e Serrevecchio.

 

 

 

 

 

 

 


Museo dei Salsin

Questa struttura nasce a inizio ‘800 come scuola valdese. Nel corso del tempo viene poi usata come sede del Comune, per la scuola domenicale e come tempio per i funerali.
Nel 2007 grazie al lavoro della comunità di Salza e all’azione congiunta di Comune, Concistoro valdese, Ecomuseo delle miniere e della Val Germanasca, Comunità Montana Valli Chisone e Germanica, Chiesa cattolica e innumerevoli volontari, riprende vita e riapre al pubblico.
Al piano rialzato troviamo la sala intitolata ad Alessandro Tron, utilizzata come aula scolastica e completamente arredata con i mobili originari. Al piano seminterrato la comunità presenta se stessa, il proprio territorio, le tradizioni e la propria lingua.
Una prima parte introduttiva sulla Val Germanasca è ripresa dalla mostra dell’Ecomuseo “Tèto d’Arabic”. Scese le scale, si abbandona la Valle per entrare nella sala dedicata a Salza. Argomento centrale è il vivere la montagna ed è un’esplosione di passato e di presente, di ricordi nostalgici e di vita quotidiana, il tutto legato dal forte filo della lingua occitana, che accompagna ogni momento della vita montanara.
Gli oggetti in esposizione sono stati donati dalla comunità di Salza.
I riferimenti per le visite sono Agriturismo La Miando Trattoria Didier e per gruppi organizzati Scopriminiera.

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